Cosa fa

LU.C.I. Aps lavora come veicolo giuridico per i promotori di progetti di Social Impact Innovation sui territori.

Pertanto, promuove e realizza progetti di innovazione a impatto sociale secondo le linee guida tracciate dalle esperienze internazionali e dalla riforma italiana del Terzo Settore (l. 106/2016 e successivi decreti attuativi).

Non si limita a valutare l’impatto dei progetti innovativi, ma a costruirli insieme ai soggetti promotori e attuatori.

In Italia, infatti, l’innovazione a impatto sociale è ancora troppo poco conosciuta: per diffonderne i principi e le modalità innovative, LU.C.I. Aps ritiene che sia fondamentale oggi lavorare sul campo, insieme ai vari attori, “sporcandosi le mani”. Almeno sino a quando sarà diventata una modalità acquisita di fare politiche sociali ed economiche.

Più in dettaglio, LU.C.I. Aps mira a:
-promuovere progetti caratterizzati da un significativo impatto sociale e occupazionale, in grado di incidere a monte di povertà e disuguaglianze, contribuendo, ove possibile, a rimuoverne, le cause;
-privilegiare le iniziative basate sulla rigenerazione di beni pubblici in disuso, oltre che di beni confiscati alla mafia, da restituire ai cittadini per far rivivere quartieri e borghi, periferie e centri storici; -coadiuvare la convergenza, ove possibile, delle suddette attività con quelle ispirate all’economia circolare;
-diffondere la cultura dell’innovazione a impatto sociale, partendo dalle comunità locali e supportando le iniziative che meglio si prestano alla modellizzazione e alla replicabilità su scala nazionale;
-attivare percorsi partecipativi, in particolare nelle politiche pubbliche; -offrire competenze di capacity building, anche verso altri enti del terzo settore; -favorire processi per l’inclusione e la coesione sociale.

L’associazione intende altresì:
– contribuire allo studio e alla sperimentazione di strumenti di investimento a impatto sociale, nonché di forme specifiche di partenariato pubblico privato;
-costruire la fiducia dei cittadini verso gli investimenti sociali; -sperimentare, consolidare e diffondere pratiche di valutazione dell’impatto sociale;
-alimentare il confronto e lo scambio di esperienze a livello internazionale.